È dura stare in questo mondo adesso. Voglio dire, parliamo di stimoli tecnologici che alla fine (almeno nel mio caso) ci portano solo a non accettarci. Tutto questo “fa molto tumblr”, questa moda del grunge, o del pale, o tutte le mode che vanno molto ora, ci stanno lentamente distruggendo: ci stiamo tutti catalogando, ragazzi, da quando in qua è giusto così? Mi ritrovo a non sapere chi sono, grazie a tutti questi “stimoli”. Sicuramente vivere mai è stato e mai sarà facile, ma ora ci ritroviamo a dire sempre “voglio essere come…” e mai “io sono così”. Io non so come sono, non so cosa mi piace mettere, come vorrei essere… vorrei essere mille persone diverse e poi finisco sempre per dirmi che io non sono loro, e a me piacciono loro. Non è semplice quando ti importa come appari, che poi perché ti importa? M’importa perché io non mi piaccio, spero almeno di poter evitare le figure di merda entrando in classe, o in un negozio, o in qualunque stanza. Nessuno che si accetta, tutti che vogliono essere qualcun altro. Come vi sentite voi? Io mi sento persa, mi fa sentire persa non avere una personalità. Sono stronza e talvolta fredda, ma quando mi guardi cosa vedi? Un’accozzaglia di persone: tanti stili, tanti atteggiamenti, espressioni, parole di altri. Mi sono detta più volte che questo insieme era ciò che mi rendeva me stessa, ma non è così. Tutto ciò porta a non sentirsi, a non sentire. E tu, tu che mi ami, cosa ami? Non so chi sono, tu lo sai? Me lo dici così magari poi posso smetterla con gli attacchi di panico ed essere finalmente qualcuno. Cosa ami di me? Gli atteggiamenti di quella persona o le parole di quest’altra? Ho paura, sai? Chi potrebbe amare un nessuno? Solo tu riesci a farmi sentire che sono qualcuno, si, sono la persona che ti ama. Ma come posso essere solo questo? Presentarmi dicendo solo “sono colei che la ama.”, una persona non ama e basta, anche se in questo si può dire che è ciò che più mi impegna le giornate; una persona è. E io sono? Ho così tante domande senza risposta che mi scoppia la testa, e tutto ciò perché? Perché prima di aprire l’armadio mi ritrovo a guardare come si vestono altre persone. “È una cosa da nulla” direte “scegliere da vestire, cosa vuoi che sia? Sono solo vestiti”, per me non lo sono, i vestiti fanno parte di ciò che caratterizzano la prima impressione che si ha di una persona. Io non mi piaccio, non così, preferirei essere diversa ma non lo sono, perciò uso i vestiti per migliorare ciò che sono, pur non realmente sapendo chi sono.
È un discorso confuso? Si. Non ho espresso al meglio ciò che pensavo forse per paura, forse per non so cosa? Si.
Mi dispiace di deludervi, ma ecco a voi il discorso che da settimane mi frulla nella testa. Non ne è uscita una beata minchia, ma eccolo a voi. Scusate lo sfogo.
(via @amoredepressione)

